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PATOLOGIE TRATTATE

Legamenti e tendini

TENDINOPATIA DELL'ACHILLE & MORBO DI HAGLUND

La tendinopatia inserzionale dell’Achille si manifesta nell’area dove il tendine d’Achille si inserisce provocando dolore nella parte posteriore del tallone. Questa condizione è causata o si accompagna da una prominenza dell’angolo posterosuperiore del calcagno (calcagno di Haglund) che nel tempo causa un’infiammazione del tendine determinando quello che viene definito come Morbo di Haglund.

Questa condizione è una patologia da overuse in cui il tendine sfrega contro la prominenza ossea e viene “schiacciato” contro la calzatura, determinando nel tempo una degenerazione tendinea dolorosa. In condizioni che si protraggono nel tempo, è frequente la formazione di speroni calcaneari e di calcificazioni tendinee.

I pazienti più frequentemente affetti dal Morbo di Haglund sono in una fascia d’età che va dai 30 ai 55 anni, e che praticano sport di fatica o endurance (come la corsa, il triatlon etc) che portano a un sovraccaricano funzionale del tendine.

I sintomi con la quale si manifesta sono dolore, gonfiore di consistenza solida nella parte posteriore del tallone e difficoltà a indossare certi tipi di calzatura. La porzione centrale dell’inserzione calcaneare del tendine è dolente alla palpazione diretta, il gonfiore è visibile e lo sperone osseo è spesso palpabile.

Il trattamento

Il primo approccio a una Tendinopatia inserzionale è conservativo che, il più delle volte, nel giro di qualche mese, registra miglioramenti importanti o addirittura risolutivi. Come prima cosa è richiesto ridurre l’attività sportiva con lo scopo di ridurre lo stress al tendine, modificare le calzature, terapie antinfiammatorie e terapie fisiche come le onde d’urto.

Nei casi in cui il trattamento conservativo non dia beneficio è necessario ricorrere a un trattamento chirurgico. Il trattamento chirurgico può essere “a cielo aperto” (col taglio tradizionale) oppure eseguito in endoscopia.

Personalmente tratto la maggior parte dei pazienti che si sottopongono a questo tipo di intervento con tecnica endoscopica. La tecnica endoscopica/artroscopica permette di eseguire l’intervento in maniera mini invasiva attraverso due o tre piccoli taglietti di 1 cm. In questo modo grazie all’utilizzo di una telecamera e di appositi strumenti è possibile “limare” l’osso rimuovendo la prominenza ossea causa della degenerazione tendinea e il tessuto infiammatoro presente.

Nei casi più gravi grazie all’endoscopia è possibile prelevare un piccolo tendine che passa vicino (Flessore lungo dell’alluce) e inserirlo affianco al tendine d’Achille. Questo permette un protocollo riabilitativo molto più rapido, scaricando meccanicamente il tendine d’Achille e facilitandone la guarigione.

tendinopatia inserzionale

Immagini di una calcaneoplastica endoscopica. Attraverso 2 piccoli buchini di 1 cm sono inseriti la telecamera e gli strumenti per eseguire l’intervento. La prominenza ossea responsabile della tendinopatia e del Morbo di Haglund è rimossa con una fresa apposta (acromionizer).

La riabilitazione

Dopo l’intervento chirurgico si avvia un percorso di riabilitazione che porta a un ritorno alle normali attività quotidiane dopo circa 1 mese. Il ritorno allo sport è previsto dopo circa 4-8 mesi a seconda dell’attività sportiva praticata.

tendinopatia inserzionale

A sn Rx preoperatoria di un morbo di Haglund in cui si apprezza la presenza di un angolo posterosuperiore prominente.
A dx controllo postoperatorio in seguito a intervento di rimozione endoscopica dell’angolo posterosuperiore responsabile del morbo di Haglund

dott. Matteo Guelfi

Dott. Matteo Guelfi

Specialista in Ortopedia e Traumatologia.
Esperto nel trattamento delle patologie del piede e della caviglia.

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